Descrizione
Risalendo le pendici basali del Monte Casale, un’ampia visione verde sulla conca e sui monti che la coronano oltre i quali, a occidente, emerge la cima del Carè Alto con i suoi ghiacciai. Si giunge presto sul terrazzo di Póia, di fronte al piano inclinato del Bleggio, alla piana di Campo e al digradante versante di Sténico. Le case sono massicce, percorse da androni, con scale esterne ì, vite rampicante, ballatoi sotto le larghe gronde di sud e di ovest, portalini di granito, con lo sfilato sopra per far uscire il fumo della cucina. Il focolare (fregolàr)era munito del cavezàl, da una parte per la polenta, dall’altra per il vino cotto. La famiglia nobile dei De Lutti è originaria di Poia dove è ricordata prima del XVI secolo. Residenze vi avevano inoltre i conti Tevini (si narra che portavano i marenghi a Trento per la strada del passo della morte), Eccli e Ferrari.